Elettrodomestici

Risparmiare sui consumi di casa è possibile…

In una famiglia, si calcola che il il 25% del consumo di energia a casa viene utilizzato per la produzione di acqua calda e illuminazione, e il 75% è generato dagli elettrodomestici.

Una delle prime mosse da fare è dunque quella di acquistare elettrodomestici a basso consumo, informandosi opportunamente sulla classe energetica di riferimento. Dall’inizio degli anni ’90 hanno imposto ai costruttori del settore di assegnare a ciascun elettrodomestico una etichettatura per indicarne la classe energetica e di conseguenza la loro efficienza. Si tratta di una scala di valore che va dalla lettera A, destinata agli apparecchi meno dispendiosi, alla G, per gli alti sprechi, indicando in questo modo i consumi annuali espressi in kw. A partire dal 2010, sono state introdotte tre nuove classi di efficienza energetica per tutti gli apparecchi: A+, A++ e A+++. Il significato pratico dei segni “+”, in termini di maggiore efficienza, varia da prodotto a prodotto.Così la classe A+ è il minimo per i frigoriferi e i congelatori, la A è la base di partenza per le lavatrici e per le lavastoviglie di dimensioni standard.

Inoltre, per risparmiare elettricità basta osservare poche regole di base

Frigorifero: è una macchina a basso rendimento, consuma tanto e produce poco. Tenere lo sportello aperto il meno possibile, controllare le guarnizioni (che non facciano entrare aria all’interno), pulire almeno una volta all’anno la serpentina posteriore, e controllare che sia distante dalla parete almeno 10 cm, ci metterà meno a disperdere il calore sottratto da dentro il frigo. Non riempire troppo il frigo. Posizionarlo distante da fonti di calore: fornelli, forno, termosifone. Temperatura interna non troppo fredda, è inutile e fa male: 4 o 6 gradi vanno benissimo.

Congelatore: al contrario del frigo, più è vuoto e più consuma! Quindi fatene e attenzione al ghiaccio interno, che, se supera i 5 millimetri fa consumare di più.

Boyler o scaldabagno elettrico: Consuma molto pertanto, dobbiamo regolare il termostato al massimo su 60 gradi e lo dobbiamo tenere acceso giusto il tempo necessario a raggiungere quella temperatura e poi spegnerlo.

Condizionatore: il filtro deve essere pulito, per la nostra salute e perché si risparmia. Non c’è bisogno di raggiungere temperature polari, che tra l’altro fanno pure male alla salute, già con 22 gradi il comfort è assicurato. Inoltre, molti condizionatori hanno la funzione “deumidificatore” che spende meno ed elimina l’umidità nell’aria.

Lavatrice: cercare di non superare mai i 40 gradi, uno dei consumi maggiori si ha per riscaldare l’acqua. L’altro consumo elevato dipende dalla centrifuga: più giri più consumi 800 o massimo 900 giri sono più che sufficienti. Cercare di fare sempre il carico totale, perché il mezzo carico non consuma la metà, ma di più!

Forno elettrico: Consuma molto quindi meglio averne uno ventilato, consuma meno perché diffonde in maniera omogenea il calore più rapidamente. La funzione “grill” consuma fino al doppio di quella normale. Ovviamente bisogna aprire lo sportello il meno possibile, preriscaldare solo se strettamente necessario e sempre senza aprire lo sportello, spegnerlo anche 10 minuti prima, il calore all’interno ultimerà la cottura.

Acquistare elettrodomestici con una buona efficienza energetica, capace di ridurre gli sprechi di energia permetterà diminuire il consumo di energia, risparmiare denaro e sostenere l’ambiente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *